So' il re del quartiere, detengo il potere…
Kant, Nietzsche, D’Annunzio, De Gasperi, Pound, Churchill, Almirante, etc. tutti grandi pensatori, tutte icone e facili citazioni per chi vuole affrontare tematiche politiche o chi vuol dar sfoggio di cultura con l’ausilio di google. Il titolo delle mie considerazioni, invece, prende spunto dal ritornello di un famoso B movie degli anni ottanta, poco colto, abbastanza rozzo, ma che rende perfettamente l’idea sullo stato in cui versa Futuro e Libertà nella provincia di Salerno.
Ci troviamo, nuovamente a dover commentare atteggiamenti riprovevoli di un figuro, del “Ras del quartiere”, per continuare con il parallelismo, che crede di essere il proprietario del partito, il Re del movimento Salernitano.
Procedendo con ordine, vorrei, nuovamente far presente al Commissario Pro Tempore (e quando finisce questa temporaneità, non è dato saperlo) che il partito non è la sua personale associazione (che tra le altre cose, deturpa la ns. bella città con “manifesti selvaggi” anche in luoghi dove non è consentita l’affissione) ma è “un'associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari” (definizione da wikipedia). Ebbene, caro avv. Cammarota, qual è questa comune visione? Quando è stata discussa e concordata?
Negli ultimi mesi, abbiamo, troppe volte assistito ad eventi che nulla hanno di politico e. soprattutto, nulla hanno a che vedere con i principi base della democrazia rappresentativa e, soprattutto con i principi del nostro movimento.
Avvocato, è entrato nel movimento 3 mesi orsono, con l’arroganza di chi, ignorando tutto e tutti, va a Roma a contrattare il proprio ingresso nel partito, infischiandosene di chi è già presente sul territorio, credendosi superiore o migliore degli altri.
Una volta ottenuto “il giocattolino”, ha ben pensato di continuare ad ignorare le regole e gli uomini, evitando sistematicamente il confronto ed il dialogo con la realtà esistente (riprova ne è il fatto che non ha mai indetto un incontro con i presidenti di circolo o con gli iscritti).
Ha partecipato ad un consiglio comunale nel quale, dichiarando più volte durante i suoi interventi di rappresentare FLI, si è astenuto dal votare una importantissima delibera sulle variazioni di bilancio, palesemente errata, invece di dar voto contrario, come ha fatto il resto dell’opposizione e come è giusto che sia per chi avversa la maggioranza, quando si affrontano tematiche “politiche” importanti come il documento di programmazione economica dell’Ente, ancor più, quando ci sono palesi errori ed omissioni, come nel caso specifico.
Invitato nuovamente al confronto, ha rifiutato l’invito e non si è degnato neanche di rispondere ad una lettera aperta redatta appositamente per rappresentare uno spunto di riflessione e di dialogo. Fatto ciò, ha ulteriormente voluto offendere i militanti salernitani con un comunicato nel quale, in pieno delirio di onnipotenza, ha deciso, arbitrariamente di nominare un responsabile cittadino, individuandolo in un suo stretto collaboratore (già presidente della sua associazione di riferimento) e decantando 200 ingressi divisi in 3 circoli che si dividono la città di Salerno, omettendo appositamente le presenze storiche, i circoli già costituiti da lungo tempo e i militanti attivi dalla nascita del movimento (quando lei, era comodamente seduto ad osservare i folli dissidenti).
A questo, senza voler fomentare polemiche, è seguito un comunicato di alcuni circoli omessi nella circolare (che sicuramente rappresentano ben più dei miseri 200 iscritti tanto decantati) nel quale, oltre a ricordare chi c’era già da tempo si chiedeva, nuovamente, un incontro per consentire la reciproca conoscenza tra i presidenti storici e i neo arrivati (benvenuti e ben graditi, essendo per definizione e tradizione, inclusivi e non esclusivi) e per delineare le linee programmatiche ed operative per la città di Salerno. Purtroppo, anche questo ennesimo invito è stato ignorato e da questo invito al dialogo è nata la madre di tutte le circolari, il comunicato del 01/06/2012 nel quale il commissario ha superato se stesso.
1. Si fa riferimento all’articolo 7 del ns. statuto per il rinnovo del tessere e le comunicazioni alla segreteria provinciale (che tra le altre cose, non esiste!). Ricordo al commissario che l’articolo in questione fa riferimento esclusivamente alla costituzione di nuovi circoli, ma nulla dice in merito al rinnovo delle tessere e, da presidente di circolo, le faccio presente di non essere tenuto a comunicarle nulla e questo non vuol dire che il mio circolo non è più operativo.
2. Cosa vuol dire “ci sarà la “mappatura” dei circoli 2012 e verrà istituita l’assemblea dei circoli, dapprima per macrozone e quindi provinciale, per affacciarsi alla eventuale stagione congressuale”? La stagione congressuale non è “eventuale”, visto che siamo in democrazia, anche se lei, forse, non ne è consapevole. Se ci rifacciamo allo statuto, che io ritengo conoscere ma ho forti dubbi sul fatto che lei lo abbia minimamente letto, si indice il congresso provinciale dal quale emergerà una mozione che sarà rappresentata da un direttivo che rappresenti tutte le istanze del territorio e non come da lei descritto.
3. Se è legittimato il congresso cittadino di Nocera Inferiore, viene da se che sono legittimati tutti. Che a Nocera si sia votato e si sia portato a casa un risultato positivo, ci riempie di gioia, ma ciò non la rende una realtà differente dalle altre.
4. Ribadire nuovamente la farneticazione della nota ufficiale, non le attribuisce maggiore autorevolezza.
Terminato il doveroso commento alla circolare, ritorniamo alle prevaricazioni di chi si ritiene politico ma teme il confronto (ma la politica non era dibattito, confronto, portare avanti le proprie idee e con-vincere, ovvero “vincere insieme”?). E’ di poche ore fa la nota dell’amica Sonia Senatore nella quale racconta l’ultimo sopruso subito. E’ possibile che pur di non ammettere che sul territorio possa esistere altro all’infuori di se, il ns. commissario abbia omesso di invitare ad una manifestazione avente come tema “le donne e la politica” la coordinatrice provinciale femminile, per poter delegare e dare visibilità al presidente della sua associazione, neo responsabile cittadino? Infine, quale mente, può aver partorito l'idea di negare la conoscenza ed il ruolo della sig.ra Senatore per evitare, probabilmente, la brutta figura con la stampa e con gli altri politici locali presenti al dibattito? Voglio sperare che sia stata una gaffe, una reazione sbagliata in un momento di tensione, o un errore dei giornalisti nel riportare la notizia, perchè se, realmente, il commissario avesse detto di non conoscere Sonia Senatore, dovremmo preoccuparci seriamente per la sua salute e richiedere un consulto medico per scongiurare l'ipotesi di una aterosclerosi galoppante, visto che la "non identificata donna" è una militante attiva del partito, che ha incontrato il commissario in diverse occasioni, che ha dimostrato il proprio ruolo sul campo e sulla "carta", inviando già da diverso tempo, copia della sua delega per la compagine femminile del partito firmata dai riferimenti regionali, al "commissario di Collegno".
La misura è colma, non è possibile avere a che fare con tanta impunita arroganza. I futuristi non temono l’incontro, anzi lo hanno proposto e lo continuano a proporre, ma, a questo punto, chiediamo che venga a stretto giro, convocata una riunione alla presenza del coordinatore regionale per capire se un tale atteggiamento è avallato anche dai riferimenti regionali o se la realtà percepita all’esterno del salernitano è filtrata ad arte per nascondere le lacune del autoreferenziale commissario.
Se così fosse,saremmo costretti ad agire di conseguenza, ritenendo l'avventura di Fli, una esperienza fallimentare, quella di un partito che sulla carta è dai grandi ideali a dal grande slancio di rinnovamento ma che nel concreto è più "vecchio" e "sporco" del Pdl dal quale abbiamo preso le distanze. Assolutamente questa affermazione non vuole rappresentare una minaccia, ma, probabilmente, è l'unico modo per dimostrare la gestione fallimentare del movimento salernitano, trasformando in un numero negativo il tanto decantato +200 sbandierato dal ns. amato "Ras".
Presidente circolo Fli
"Futuristi per Salerno"
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